Giuseppe Sermonti

Scrittore, Saggista, già docente di Genetica all’Università di Perugia

giuseppe sermontiLaureatosi in agraria ed in biologia, nel 1950 ottenne il suo primo incarico come responsabile del reparto di genetica del Centro internazionale di Chimica Microbiologica (CICM) presso l’Istituto Superiore di Sanità sotto la direzione di E.B. Chain, successivamente, presso l’Istituto Superiore di Sanità avviò il reparto di Genetica Microbiologica. Negli anni Cinquanta lavorò come responsabile al dipartimento di genetica dell’Università di Glasgow sotto Guido Pontecorvo. In questo periodo, Sermonti e Pontecorvo, scoprono la ricombinazione genetica parasessuale nel Penicillium e nello Streptomyces, tale scoperta si dimostrò utile per la produzione di antibiotici, in particolare grazie all’articolo di Sermonti stesso, tali scoperte conferirono a Sermonti un forte accreditamento scientifico. Egli è riconosciuto come uno dei “padri” delle applicazioni tecnologiche ed industriali delle scoperte biologiche (Biotecnologie). È stato docente universitario dal 1964 di Genetica, dapprima a Camerino, poi a Palermo ed infine a Perugia, dove, dal 1974 al 1986, ha diretto l’Istituto di Genetica. È stato per tre anni presidente dell’Associazione Genetica Italiana e vicepresidente del XIV Congresso Internazionale di Genetica tenutosi a Mosca nel 1978. In questo periodo fu nominato direttore dell’International School for General Genetics del Centro Ettore Majorana e successivamente direttore responsabile dei corsi quadriennali di Microbial Breeding, presso l’International School for General Genetics. Nel 1986 ha lasciato l’Università per dedicarsi all’attività di scrittore. Inoltre, sempre nel 1986, ha fondato, insieme ad altri studiosi, biologi, matematici e fisici l’“Osaka Group for the Study of Dynamic Structures” (o, più semplicemente, il “Gruppo Osaka”), finalizzato all’elaborazione di una biologia “strutturalista”, ovvero antimeccanicista ed antiriduzionista. Negli anni Ottanta assume la direzione della rivista Rivista di Biologia – Biology Forum (editore Tilgher, Genova), di cui attualmente è redattore emerito. Nei suoi editoriali Sermonti presenta e divulga le ipotesi del gruppo di Osaka. Sermonti divenne apertamente critico verso l’evoluzionismo solo nel 1976, dopo aver letto un articolo di Tom Bethell intitolato Darwin’s mistake. Le argomentazioni di Sermonti sull’entropia, sull’epistemologia e sull’evoluzione sono state contestate, in quanto giudicate errate, dal CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) che rileva in Sermonti un atteggiamento antiscientifico e scientista. Come scrittore, nel 1971 esordisce con Il crepuscolo dello scientismo, edito da Rusconi, nel quale contesta l’affermazione che la realtà si possa conoscere servendosi esclusivamente della scienza moderna e che ogni problema umano si possa risolvere grazie ad essa ed alle sue applicazioni tecniche. Si dedica anche alla reinterpretazione in chiave moderna delle “teorie della degenerazione” di fine Ottocento, nelle quali le scimmie moderne venivano presentate come antichi cugini “degenerati” di primitivi ominidi, www-3.unipv.it.; Nel 1984 pubblica La luna nel bosco. Saggio sull’origine della scimmia, edito da Rusconi, libro dedicato principalmente all’esposizione dell’ipotesi devolutiva. In questo libro Sermonti sostiene che l’antenato comune di uomo e scimpanzé somigliava molto all’uomo moderno, e che l’aspetto delle scimmie moderne si sia evoluto successivamente a quello umano, pertanto i caratteri che contraddistinguono le scimmie moderne risulterebbero evolutisi successivamente e più recentemente (sulla scala temporale) rispetto ad i caratteri tipici degli ominidi primitivi. Nel 2004 pubblica Fiabe dei tre reami. Fiori dei cieli e polvere dorata in cui tratta l’interpretazione alchemica delle favole ed avvia una serie di opere sulle connessioni con il mondo del simbolismo delle fiabe. Nel 2005 in merito alle sue opinioni antievoluzioniste, è stato ascoltato dalla commissione per l’istruzione dello stato del Kansas riguardo all’opportunità di reintrodurre l’Intelligent Design nei programmi scolastici. Nel 2010 pubblica Le delizie della biologia. Il problema della forma e la retorica del DNA nel quale viene presentata una raccolta dei principali editoriali con cui Sermonti ha aperto i numeri della Rivista di Biologia/Biology Forum, nella quale Sermonti tratta articoli epistemiologici e dedicati alla filosofia del sapere, divulgando le ipotesi antimeccaniciste ed antiriduzioniste del gruppo Osaka. (da Wikipedia)

Gli articoli di Giuseppe Sermonti su airesis.net:

Nella sezione Ars Regia, due altri interventi sull’interpretazione alchemica delle fiabe:

  • Giuseppe Sermonti, Cappuccetto rosso o il mercurio
  • Giuseppe Sermonti, Cenerentola e lo zolfo

Nella sezione I Labirinti della Ragione sono stati pubblicati i seguenti interventi di divulgazione scientifica ed epistemologica:

  • Giuseppe Sermonti, Evoluzionismo e antievoluzionismo: l’evoluzione prima della vita. Domine non sum dignus
  • Giuseppe Sermonti, Evoluzionismo e antievoluzionismo: l’evoluzione prima della vita. Entropia ed evoluzione
  • Giuseppe Sermonti, Evoluzionismo e antievoluzionismo: il Peter Pan dei primati. Dopo l’uomo, la scimmia
  • Giuseppe Sermonti, L’armonia del DNA: una melodia dal mondo degli archetipi
  • Giuseppe Sermonti, Il significato delle forme: la biologia strutturale

Su Giuseppe Sermonti e sulle sue posizioni critiche in campo scientifico ed epistemologico, Airesis, nella sezione I Labirinti della Ragione, ospita il seguente contributo:

  • Stefano Serafini, Antievoluzionismo e riduzionismo: certezze scientifiche, Abelardo e Giuseppe Sermonti

 

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