Giordano Berti

Scrittore, saggista, direttore Istituto di Ricerca sulle Arti e il Folclore A. Graf di Bologna

giordano bertiNato a Bologna, Giordano Berti ha vissuto per 35 anni a Monghidoro, sull’Appennino bolognese, luogo d’origine della sua famiglia. Dopo il diploma all’Istituto tecnico industriale Aldini Valeriani di Bologna fu assunto come progettista presso la fabbrica di macchine automatiche Marchesini di Pianoro, e al tempo stesso si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Bologna. Nel 1983, dopo un periodo di attività artistica che lo aveva portato ad esporre in importanti spazi, come il Museo della Grafica di Brisighella e Palazzo Re Enzo a Bologna, avviò una nuova carriera professionale come redattore presso la casa editrice Eurographis di Bologna, proseguendo le ricerche sulla storia dell’esoterismo occidentale con particolare riferimento alle arti visive e alla letteratura. Dal 1985 al 2003 ha collaborato con l’organizzazione delle Feste medievali di Brisighella, scrivendo la sceneggiatura e i testi per spettacoli di Teatro di strada, tutti messi in scena per la regia di Andrea Vitali. Tra questi spiccano Coniunctio alchemica (1991, ispirato alle fasi della trasformazione dei metalli, che nella prospettiva dell’alchimia sono espressione dei caratteri umani) e La tirannia degli Astri (1994, ispirato ai miti dell’astrologia), che furono rappresentati in varie piazze italiane: Brisighella, Livorno, Trento, Fano, Capua. In occasione delle Feste medievali ha organizzato numerose mostre sui simbolismi del Medioevo (al Museo della Grafica e presso il Teatro comunale).

Nel 1987 avviò l’attività di consulente di storia e simbolismo per le Edizioni d’Arte Lo Scarabeo di Torino, con le quali ha pubblicato numerosi studi storici, diretto una collana di giochi didattici (ideando fra l’altro “Gnomopoli”, “Jurassic” e “Giocofiaba”[1]) e ideato nuovi mazzi di Tarocchi d’Arte realizzati da grandi illustratori come Atanas Atanassov, Severino Baraldi, Giacinto Gaudenzi, Jassen Ghiuselev, Antonio Lupatelli. Inoltre, in collaborazione con Tiziano Sclavi ha curato la pubblicazione dei Tarocchi di Dylan Dog dipinti da Angelo Stano nel 1991.

Nel 1993 è stato tra i fondatori dell’Istituto Graf di Bologna, di cui è stato per molti anni il presidente e per il quale ha diretto l’organizzazione di grandi mostre, in collaborazione con famosi storici e filosofi come Michael Dummett, Franco Cardini, Cecilia Gatto Trocchi, Andrea Vitali e Paolo Aldo Rossi.[2] Nello stesso anno ha ideato, assieme ad Alberto Dal Pozzo, “Mystèria”, rassegna di spettacoli, mostre, talk-show e momenti di intrattenimento legati ai più diversi temi dell’esoterismo, che nel corso degli anni ha visto la partecipazione di famosi personaggi della cultura, dello spettacolo e dell’arte, come gli storici Cecilia Gatto Trocchi e Paolo Aldo Rossi, i neurologi Marco Margnelli e Pierangelo Garzia, il demonologo mons. Corrado Balducci, i giornalisti Luciano Gianfranceschi e Manuela Pompas, l’astrologa di Canale 5 Luisa De Giuli, lo showman Marco Columbro, i pittori Davide Tonato, Luigi Scapini e Carlo Pastore. La prima edizione di Mystèria si svolse al Palazzetto dello Sport di Sesto S. Giovanni (milano), nel dicembre 1993 ed è proseguita in altre città italiane (Torino, Padova, Rimini e Parma), fino al 1998.

Dal 1991 collabora con la rivista Charta per la rubrica Grandi Biblioteche, oltre che con articoli su temi vari di iconologia e bibliofilia.[3] Per altre riviste a diffusione nazionale (Medioevo, Atmosphere, Terzo Occhio, Giornale dei Misteri, Hera, Fenix) pubblica articoli di storia dell’arte e del costume, con particolare riferimento alle tradizioni esoteriche occidentali, antiche e moderne (alchimia, astrologia, angelologia, demonologia, magia, spiritismo, stregoneria, tarocchi, tecniche della divinazione, fratellanze occulte e società segrete). Su questi temi, inoltre, ha realizzato opere multimediali e videoinstallazioni.

(da Wikipedia)

Gli articoli di Giordano Berti su airesis:

 

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