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Logo_Aispes_smallL’Aispes, Associazione Internazionale per lo Studio del Pensiero Esoterico e Simbolico, è un’associazione culturale senza fini di lucro costituitasi alcuni mesi fa a Genova, sotto la presidenza del prof. Paolo Aldo Rossi, che tutti ben conosciamo. Ne fanno parte illustri studiosi, alcuni dei quali sono qui presenti oggi, ma anche semplici appassionati, come il sottoscritto, che desiderano contribuire alla sua attività e goderne i frutti, frutti ovviamente solo culturali, o meglio ancora spirituali, stante la natura non lucrativa dell’associazione.

Nello specifico, l’AISPES persegue la promozione, il coordinamento e lo svolgimento di ricerche sugli aspetti esoterici e simbolici della cultura e del pensiero, nelle loro molteplici forme e relazioni, ed in contesti storici determinati, attraverso la ricostruzione storica delle discipline prese in considerazione.

L’Aispes persegue le seguenti finalità: promuovere, coordinare e svolgere ricerche sugli aspetti esoterici e simbolici della cultura e del pensiero, nelle loro molteplici forme e relazioni, e in contesti storici determinati.

  1. lo studio di sistemi di razionalità “altre” rispetto all’attuale modello della razionalità scientifica;
  2. la ricostituzione dell’originale portato semantico dei linguaggi magico-esoterici sia sotto l’aspetto storico che sotto l’aspetto simbolico;
  3. l’indagine delle tecniche del corpo e della mente come vie verso il rapporto con il numinoso;
  4. L’esplorazione delle molteplici modalità proprie dell’esperienza religiosa e della sapienza mitica;
  5. L’analisi delle interazioni specifiche tra complessi culturali attivi nello stesso ambito storico-geografico e l’analisi delle loro rispettive stratificazioni;
  6. lo studio dei meccanismi consci ed inconsci attraverso i quali la cultura discriminata si difende dalla rimozione operata dalla cultura dominante e si rigenera costantemente.

E il tutto attraverso la ricostruzione storica delle discipline prese in considerazione.

Gli ambiti di questo interesse sono ovviamente molteplici, e la loro elencazione sarà sempre comunque soggetta a ripensamenti ed aggiunte, tuttavia riscontriamo una lista di possibili contesti, che desidero brevemente commentare con voi.

Anzitutto abbiamo “lo studio di sistemi di razionalità altre rispetto all’attuale modello della razionalità scientifica“. La scienza moderna, a partire dalla fine del sedicesimo secolo, delinea un metodo basato su un modello di razionalità ampiamente condiviso nella pratica, sebbene difficilmente definibile. Questa razionalità, questo metodo hanno portato ad uno sviluppo della conoscenza così rapido, rispetto ai secoli precedenti, che non avrebbe senso metterne in dubbio la validità, se non altro perché i risultati di questo sviluppo, sebbene talvolta in modo controverso, hanno avuto ricadute enormi sulla vita quotidiana dell’uomo. Molti dei fondatori dell’Aispes – incluso il sottoscritto – sono uomini e donne di formazione scientifica, e non possono certo disconoscere l’importanza di questa razionalità, di questo metodo. Ma nella storia dell’umanità vi sono state, e vi sono tutt’ora, altre razionalità, altre tecniche, altri approcci allo studio della Natura, che meritano di essere studiati, e non solo con l’interesse dello storico. Tali approcci scaturiscono infatti anch’essi dalla psiche umana, e sono quindi talvolta in grado di rivelarci aspetti della psiche stessa, e della sfera spirituale in cui siamo immersi, che sfuggono alla razionalità scientifica.

Veniamo poi alla “ricostituzione dell’originale portato semantico dei linguaggi magico-esoterici sia sotto l’aspetto storico che sotto l’aspetto simbolico“. Fra le discipline “altre” di cui parlavo è abbastanza ovvio che il primo posto sia da attribuirsi alla magia, ed in generale alle discipline esoteriche. Nel concreto, un elenco provvisorio delle aree di interesse potrebbe contenere le tecniche divinatorie, le tecniche della salute, le teurgie, i procedimenti alchemici, gli oroscopi, l’oniromanzia, la chiromanzia… Mi fermo, perché la lista potrebbe allungarsi all’infinito. Si tratta spesso di correnti di pensiero soggette ad una diffusione ristretta, limitata ai soli “iniziati”: per questo motivo è importante recuperarne la semantica, sfrondandola delle superfetazioni e dei malintesi, cosa che si attua studiandone gli aspetti storici e simbolici più profondi, onde trarne quel giovamento che dal nostro punto di vista non sta nella loro presunta o reale capacità predittiva ed interpretativa, ma in quanto possono insegnarci sull’Uomo e sulla sua psiche.

Un esempio di questo approfondimento è il convegno “Ludus Triumphorum o Tarot: carte da gioco o alfabeto del destino“, svoltosi a Genova nel settembre 2010, quando l’Aispes non era ancora formalmente costituita, ma i suoi futuri fondatori già lavoravano sugli argomenti che oggi si prefiggono. In quella sede si affrontarono le mille sfaccettature storiche, simboliche, esoteriche di questo incredibile strumento che gli uomini si sono dati per interrogare la sorte o, forse, la loro stessa psiche.

Dalla notte dei tempi l’Uomo ha avvertito la presenza del sacro, della divinità, nelle molteplici forme che le religioni e le religiosità hanno assunto nel corso dei millenni. Ebbene, un importante campo di studio dell’Aispes vuol essere “l’indagine delle tecniche del corpo e della mente come vie verso il rapporto con il numinoso“. L’uomo, concepita questa presenza, affascinante quanto terribile, ha “inventato” o forse “scoperto” molte tecniche, del corpo o della mente, che ha utilizzato per mettersi in rapporto con il sacro, con la divinità. Queste tecniche ci dicono molto dell’uomo, e forse ci permettono di meglio capire come esso concepiva il sacro ed il divino.

Veniamo quindi all'”esplorazione delle molteplici modalità proprie dell’esperienza religiosa e della sapienza mitica“. Ciò che l’umanità ricorda delle ere più antiche è ormai sepolto all’interno del mito: dalla sua analisi, dallo studio dei miti cosmogonici e teogonici, nella loro grande varietà, si può imparare molto, come pure grande interesse possono avere gli studi sulla prisca theologia dei neo-platonici, sulla lingua adamica, sui miti relativi alla perdita del Paradiso.

Le discipline magiche, esoteriche, simboliche a cui abbiamo sommariamente accennato hanno ciascuna un ambito spazio-temporale di sviluppo, e risulta quindi di grande interesse “l’analisi delle interazioni specifiche tra complessi culturali attivi nello stesso ambito storico-geografico e l’analisi delle loro rispettive stratificazioni“: sarà così possibile capire in che modo gli uni abbiano influenzato gli altri, ovvero quali vere novità abbiano apportato.

Completiamo questo quadro, per quanto provvisorio e incompleto, con “lo studio dei meccanismi consci ed inconsci attraverso i quali la cultura discriminata si difende dalla rimozione operata dalla cultura dominante e si rigenera costantemente“. Le discipline a cui abbiamo brevissimamente accennato sono state spesso, nei secoli ed ancor oggi, oggetto di una sorta di discriminazione, dalla quale hanno potuto difendersi solo mediante una sorta di auto-nascondimento, spesso evidenziato dalla loro struttura iniziatica, che preclude cioè la conoscenza e l’accesso ai loro insegnamenti a coloro che non sarebbero capaci di comprenderli: “non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino”, scrive Matteo (7, 6), di un cristianesimo ancora perseguitato.

Ma non sempre ci si ferma alla semplice rimozione di queste culture discriminate: talvolta il “diverso” (che sia religioso, esoterico, magico) subisce vere e proprie persecuzioni, che non sfuggiranno all’indagine dell’Aispes. Volendo rifarci ad un altro dei prodromi della nostra associazione, si è tenuto a Triora due anni fa un convegno dal titolo “E farai in modo che niuna strega viva“, riguardante com’è ovvio la persecuzione delle streghe, i cui atti figurano nel nostro catalogo. E spesso si sono approfondite anche in altre sedi, ed ancora si approfondiranno, le tematiche relative alla persecuzione degli ebrei, degli zingari, e di ogni altra classe di persone viste come “diverse” dalla società dominante, non solo nel Cinquecento ma fino ai giorni nostri.

Ma veniamo infine agli strumenti che l’Aispes intende utilizzare per la sua attività: abbiamo già parlato di due convegni che, benché precedenti alla sua formale costituzione, ne tracciano la via, ed i cui atti costituiscono, assieme ad altri scritti, una sorta di dote ricevuta dai suoi fondatori. Parlando di convegni, “Secretum Secretorum. Saperi e pratiche all’alba della scienza sperimentale“, tenutosi a Genova il 30 maggio 2011, è stato il primo organizzato ufficialmente dalla neonata associazione, ma altri ne seguiranno. Ci saranno inoltre un periodico, “Συνβαλλο – Ritrovarsi”, che si affiancherà ad un sito web, a cui si accederà dal portale http://www.aispes.net.

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