Alessio A. Miglietta

Storico delle idee e della cultura

profilo2Nato a Genova il 29 luglio 1976, è dottore magistrale in Scienze storiche, archivistiche e librarie (curriculum medievale e moderno) e in Giurisprudenza (curriculum storico-economico). Dapprima dedito alle scienze giuridiche e alla storia del diritto (pubblicando anche un saggio presso UTET Giuridica), si occupa prevalentemente di storia intellettuale e di storia culturale, con particolare riguardo alla cultura del Seicento, alla storia del pensiero astronomico e dell’idea di passato storico e naturale. Presso l’Università di Genova, dal 2010 a oggi, conduce alcuni seminari di studio su Isaac Newton e sulla storia dell’astronomia pre-newtoniana. Ha recentemente indagato gli influssi che la filosofia del Portico (soprattutto la sua fisica) ha esercitato sul pensiero fisico-matematico, alchemico e cosmologico newtoniani. Ha altresì approfondito, anche tramite traduzione integrale e commento di scritti editi e inediti di Newton, gli aspetti teologici, metodologici e scientifici dei suoi studi sulle civiltà antiche. Si è occupato, inoltre, degli esiti dei rapporti tra tradizione popolare, religione e scienza, nonché delle modalità di comunicazione in ambiente scientifico e più in generale erudito nel XVII secolo. Collabora con le cattedre di Storia del pensiero scientifico e di Storia della scienza e della tecnica dell’Università di Genova, nonché con le case editrici UTET, Bompiani, Mimesis e con la rivista scientifica Anthropos & Iatria. Nel 2016, insieme a Davide Arecco, ha pubblicato per i tipi della Città del silenzio una monografia su Isaac Newton dal titolo La mente nascosta dell’imperatore. Sempre nel 2016 ha curato la prima traduzione integrale italiana della Cronologia emendata degli antichi regni di Isaac Newton. Ha partecipato al convegno “Come si legge un testo di alchimia e astrologia medica” i cui atti sono stati pubblicati nel 2017 presso le edizioni Vituosa-Mente, a cura di Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni.

Il suo blog: https://statrosa.com

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Gli articoli di Alessio A. Miglietta su airesis:


Nella sezione Il libro della Natura:


 Un newtoniano a Stonehenge. William Stukeley e l’origine dell’archeoastronomia

Una notte a Grantham, nel freddo di un inverno ormai alle porte che era soltanto un pallido ricordo di quel gelo formidabile che scosse quelle latitudini a inizio secolo, William Stukeley volse lo sguardo al firmamento, come spesso amava fare, avvolto da una totale oscurità…

miglietta_sguardosilenzio_00Lo sguardo e il silenzio. Le ragioni del Newton più occulto

In un secolo contraddittorio come il XVII – scenario di uno scontro di opposte concezioni di pensiero tra i più esemplari e problematici della storia delle idee (convivevano a quell’epoca Mersenne e Fludd, La Peyrére e Ussher…

untitledNell’orto degli Stoici: la cultura moderna

Non siamo immobili. Noi torniamo. La Terra non è un punto fermo nello spazio, non è il centro di cerchi perfetti di quintessenze orbitanti, ma è continuo movimento, traiettoria ellittica ad altre intersecante, compie lei il giro intorno al fulcro che è il Sole …

untitledNewton nell’orto degli Stoici. Gli alberi

Le fonti più autorevoli e più indicative del rapporto tra nuova fisica newtoniana e pensiero filosofico greco circa il sistema di natura, sono senza dubbio gli scolii classici che l’autore dei Principia preparò per la pubblicazione accanto alle sue Proposizioni

 Tutto il mondo andrà in fuoco. La profezia di Isaac Newton, dall’anticristo alla grande cometa

Anno 1725: Isaac Newton, il filosofo naturale più celebre e venerato d’Inghilterra, il padre della legge di gravitazione universale, il trionfatore in patria della disputa sulla paternità del calcolo infinitesimale (con buona pace delle rivendicazioni dell’ormai defunto Leibniz) …


Nella sezione Ethnikà:


miglietta_segnitempo_00Segni del tempo. Le stelle nel mondo rurale

Lo sguardo di molti volge raramente al cielo; si è spesso troppo distratti dal vivere quotidiano, così come si configura nell’oggi, che costringe a concentrare tutte le attenzioni al mondo materiale, sotto questo cielo sempre più solidificato …


Nella sezione Lo sposo divino:


luci_00Luci nella tenebra

Le stelle, quei muti testimoni di luce che solo distrattamente osserviamo nel cielo notturno, quei segni che si muovono lenti e regolari sopra di noi e che avrebbero molto da dirci, se solo avessimo tempo e voglia di ascoltarli, quei caratteri sulla pagina …

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I libri di Alessio A. Miglietta:


AA VV, Come si legge un testo di alchimia e astrologia medica


Virtuosa-Mente, 2017, pp. 184

alchimiaCampo minato quello di leggere e interpretare un testo antico o classico di astrologia ed alchimia senza cadere nella tentazione di lasciarsi affascinare dai simboli e dalle allegorie che esso contiene. Se è vero che molti di questi testi rispondono alla volontà degli autori di difendere la loro disciplina dalla curiosità dei non-iniziati, è altrettanto innegabile che certe immagini, allegorie e simboli sono l’espressione di una forma mentis a cui il lettore moderno deve accostarsi con un paziente lavoro di riflessione e di rispetto a quel mondo. Gli Autori del presente libro hanno appunto cercato di fare questo, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, senza avere la pretesa di fornire chiavi universali di interpretazione, ma solo di suggerire approcci conoscitivi che il lettore potrà approfondire. Adele Maiello, Il linguaggio degli alchimisti – Paolo Aldo Rossi, La “scienza della trasformazione”: chokhmat ha-tzeruf oppure physikà kaì mystikà – Lucia Bellizia Tetrábiblos – Libro III, cap. 13 – Maura Sonia Barillari, Delle infermità e delle malattie La ‘biblioteca’ di uno speziale: leggere il ms. Ashburnham 105 della Biblioteca Laurenziana di Firenze – Ida Li Vigni, Teorie e credenze mediche al tempo di Cecco d’Ascoli – Massimo Marra, Dealbate Latonam et rumpite libros: come si legge un libro di alchimiaAlessio A. Miglietta, Praxis, 1693. L’addio di Newton all’alchimia – Davide Arecco, Nato sotto Saturno: Johannes De Monte-Snyder e la iatrochimica europea (1665) – Walter G Sannita, C. G. Jung, l’alchimia e la chimica industriale.

La scheda completa

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Isaac Newton, Cronologia emendata degli antichi regni (curatela)


Virtuosa-Mente, 2016, pp. 456

Cronologia emendataIsaac Newton non fu soltanto uno dei più grandi filosofi della natura d’ogni tempo; fu molto altro: alchimista, teologo, esegeta biblico, interprete delle profezie, cultore delle filosofie ermetiche, storico e cronologo. Ed è proprio la sua indagine, meticolosissima, sulla storia delle antiche civiltà che apre gli scenari più sorprendenti e a oggi meno conosciuti dell’immenso universo newtoniano. In anni di ricerche e studi di un’intensità che va oltre ogni immaginazione, e saccheggiando tutte le fonti disponibili, egli approfondì i temi più oscuri e irrisolti della cronologia antica, dalla spedizione degli Argonauti alla guerra di Troia, dalle dinastie dei faraoni alla fondazione del tempio di Gerusalemme, dai misteri di Stonehenge e di Atlantide all’enigma delle costellazioni del centauro Chirone. Ma ciò che desta ancor più meraviglia è la geniale applicazione, mai tentata prima di allora, della precessione degli equinozi per la datazione degli eventi e delle epoche della storia.  A un saggio introduttivo che ripercorre i temi, i princìpi generali, l’approccio metodologico e il percorso che hanno accompagnato l’attività del Newton storico e cronologo, segue la traduzione integrale, inedita in Italia e corredata da numerose note bibliografiche e di commento, della sintesi del suo intero sistema cronologico: la Cronologia emendata degli antichi regni (Londra, 1728). La scheda completa

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La mente nascosta dell’imperatore (con Davide Arecco)


Città del silenzio, 2016, pp. 248

La mente nascosta dell'imperatoreIn questo volume, si presentano al pubblico, per la prima volta, quei testi – spesso citati, ma mai veramente letti e studiati – che concorrono a comporre il ricco mosaico degli interessi newtoniani. Tranne che in un caso, si tratta di manoscritti riscoperti da meno d’un secolo, frutto di un lavoro privato, condotto in solitaria e protratto nel tempo, lontano dalla vita e dal mondo. Alle pagine qui presentate Newton dedicò moltissime ore e moltissimo tempo. Si trattava di argomenti che, ai suoi occhi, rappresentavano qualcosa di fondamentale. E, in effetti, dietro a tali, severe ricerche sulla cronologia antica, sulla tradizione ermetica, si possono cogliere molteplici elementi e fattori d’ispirazione che rinveniamo poi nei Principia e nell’Opticks. Anzi, i testi raccolti, tradotti e commentati nel presente volume non costituiscono altro che lo sfondo (sovente indispensabile) al quale ricondurre la stesura delle due opere maggiori, per meglio comprenderne composizione e contenuti.

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